Tour de France 2026, Juan Ayuso frustrato per i risultati: “Quest’anno le cose non sono andate come speravo, ho faticato per tutto il Tour. Ma non mi sono mai arreso ed è questo che devo tenere a mente”

"So che arriveranno momenti migliori, lo abbiamo visto con Evenepoel, che l'anno scorso si era ritirato mentre quest'anno finirà sul podio", ha aggiunto lo spagnolo

Sono proseguite anche sulla salita dell’Alpe d’Huez le difficoltà di Juan Ayuso al Tour de France 2026. Il portacolori della Lidl-Trek ha perso contatto dagli altri uomini di classifica già sulle prime rampe dell’ascesa finale e ha poi chiuso 17° con un ritardo di 6’26” da Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) e più di 3’30” dagli altri big, scivolando al settimo posto della generale con un distacco di quasi 16 minuti dalla Maglia Gialla. Un risultato ben lontano da quelle che erano le ambizioni a inizio corsa del 23enne spagnolo, che fino a domenica scorsa era in piena lotta per il podio e nel giro di pochi giorni è crollato, venendo superato anche dal compagno di squadra Mattias Skjelmose.

Ieri è stata una giornata un po’ complicata – ha ammesso Ayuso ai nostri microfoni in partenza della ventesima tappa – Provo un misto di… credo che la parola giusta sia frustrazione, per il fatto che quest’anno le cose non siano andate come speravo. A dire il vero ho faticato parecchio, ma in realtà non è stata nemmeno una sorpresa perché già da diverse settimane non mi sentivo al meglio. In generale durante tutto il Tour ho faticato, ma comunque cercavo di andare avanti. D’altra parte, però, non sono deluso perché credo di non essermi mai arreso, non mi sono mai dato per vinto in nessun momento ed è questo che devo tenere a mente”.

So che arriveranno momenti migliori, so che arriveranno Tour migliori – ha proseguito lo spagnolo – Lo abbiamo visto, ad esempio, l’anno scorso con Remco (Evenepoel, ndr), che non era nemmeno riuscito a portare a termine il Tour, mentre quest’anno, se tutto va bene, finirà sul podio e ha vinto due tappe. È un po’, non proprio un punto di riferimento, ma sicuramente un esempio del fatto che con calma e pazienza si può ottenere tutto“.

Il 23enne riconosce che i problemi fisici e gli intoppi avuti nella prima parte di stagione non l’hanno aiutato a presentarsi qui al Tour nelle migliori condizioni: “Come ho detto, provo un po’ di frustrazione per il fatto che, dopo un inizio d’anno promettente, siano poi arrivati così tanti contrattempi e così tanti problemi di sfortuna o fisici, ma va bene, è così, bisogna andare avanti e oggi cercherò di tirare fuori le forze che mi restano per cercare di ottenere il miglior risultato possibile”.

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